UNA RIFLESSIONE SUI RISARCIMENTI, LA VERITA' STORICA, IL PRIMATO DELLA SALUTE

Questa è una “rubrica legale” e pertanto ho sempre cercato di tenervi aggiornati sulle varie novità relative al profilo “giustizia”: indennizzo legge 210/92, transazioni, risarcimenti, etc.


Sinceramente ad oggi grandi novità non ci sono: le cause per il risarcimento danni vanno ad “alti e bassi”, l’iter transattivo è fermo, l’“equa riparazione” dei 100 mila euro procede ma in ritardo sui tempi indicati, le Regioni devono ancora corrispondere gli “arretrati” della rivalutazione indennizzo legge 210/92, il Ministero della Salute affoga fra migliaia di sentenze che non riesce a pagare, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo sta ancora alla finestra, ed infine a Napoli si svolgono le prime udienze del processo penale contro alcuni responsabili della sanità italiana del tempo e di case farmaceutiche.
Ecco perchè colgo l’occasione di questo numero per fare una riflessione più ampia, prendendo spunto da alcune e-mail e telefonate di emofilici e danneggiati da sangue infetto ricevute da varie parti d’Italia.

I SOLDI NON SONO TUTTO E LA GIUSTIZIA E' ANCHE RICERCA DELLA VERITA'

Ho l’impressione che si corra il rischio di “leggere” la tragedia, la strage, di migliaia di persone infettate dai virus dell’epatite e dell’aids solo sotto il profilo dei risarcimenti.
Certo: i soldi rappresentano un ristoro, un riconoscimento anche morale del fatto che ci furono responsabilità, e di questi tempi sono un aiuto, possono servire a tante persone che sono in difficoltà proprio a causa dei problemi di salute che li affliggono.
Ed è per questo che noi avvocati non ci arrendiamo mai e percorriamo tutte le strade legali possibili per far ottenere qualcosa ai nostri assistiti.
Però non dobbiamo dimenticare la ricerca della verità storica: lasciare ai “posteri” la testimonianza di quanto accaduto, degli errori commessi, delle responsabilità di chi ha anteposto l’interesse alla salute e alla vita.
E questo per far sì che tragedie di tale portata non accadano mai più, affinchè ci sia più attenzione, più scrupolo, perchè si metta al primo posto, sempre e comunque, la dignità della persona umana.
Il processo penale di Napoli, che vede indagati alcuni responsabili della sanità italiana del tempo e di case farmaceutiche, può aiutare a fare luce su questa terribile pagina della sanità italiana, ma non basta
Dobbiamo “fare memoria” di quanto accaduto in tanti modi: libri, video, etc.
Perchè il presente e il futuro si costruiscono sul passato, su quanto accaduto in passato.

PRIMA VIENE LA SALUTE!
 
Sappiamo che la scienza medica sta facendo grandi progressi e si iniziano ad utilizzare nuovi farmaci contro l’epatite.
Provo un certo imbarazzo a ricevere quesiti (ripeto: da tante parti d’Italia) di chi è preoccupato che, guarendo o controllando meglio la patologia, ciò possa avere conseguenze su risarcimenti e indennizzi.
Non riporto qui le considerazioni legali in merito, perchè variano da situazione a situazione, ma mi preme sottolineare la prima risposta che mi esce dalla testa e dal cuore: ragazzi, primaviene la salute!
Seguite i consigli dei medici, beneficiate dei nuovi farmaci, ed anzi lottate per poterli usare: prima viene la salute!
Pensate a chi ha perso la vita perchè non esistevano cure efficaci: la salute e la vita non hanno prezzo.
Scusate questa mia riflessione ma, dopo oltre 15 anni di assistenza legale a tanti di voi, dopo tanti anni di collaborazione con “EX” e negli ultimi anni anche con la Federazione Nazionale delle Associazioni Emofilici, mi sento ormai parte di una grande famiglia, dalla quale ho imparato tanto e molti di voi mi sono stati d’esempio: lasciate ora che sia io ad offrirvi uno spunto di riflessione!
 
Avv. Marco Calandrino